Diventare mamme da adolescenti: le conseguenze nell’età adulta

Qual è l'età giusta per avere un figlio? Meglio quando si ha 20 anni o dopo i 30? Ci sono però donne, anzi ragazze, che diventano madri ancora adolescenti. 

Ecco la nostra indagine su questo tema attuale

Le mamme adolescenti in Italia

Sono ormai sempre più numerose le ragazze che diventano mamme in età adolescenziale. Una recente statistica pubblicata da ISTAT ha infatti rilevato che in Italia il numero di ragazze madre si è alzato del 30% rispetto allo scorso anno e che, nonostante le numerose campagne di prevenzione e sensibilizzazione, il numero di neomamme giovanissime sembra destinato ad alzarsi.

Di fronte ad un simile fenomeno, sembra spontaneo chiedersi quali siano le cause e quali le conseguenze di un cambiamento tanto radicale: la gioia di avere un figlio può essere immensa ma il rischio di bruciare le tappe è sempre presente e può, in qualche misura, rivelarsi una minaccia per molte ragazze. Cerchiamo, quindi, di analizzare le cause più profonde di un aumento tanto sostanzioso delle gravidanze in età giovanile e di comprendere quali possano essere le conseguenze sia nell'immediato che nell'età adulta.

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Il perchè dell'aumento del fenomeno

Stando ad un'accurata ricerca svolta su un campione di neo mamme di età compresa tra i 15 e i 18 anni, l'80% delle gravidanze non è stata programmata: la mamma ha scoperto di essere incinta a causa di un ritardo del ciclo e si è trovata costretta ad affrontare la situazione. Fondamentale, per molte delle intervistate, è stato l'aiuto della famiglia: non solo mamme e papà, ma anche sorelle e zie che hanno aiutato la giovane neo mamma a prendere la decisione di continuare la gravidanza.

Sembrerebbe meno presente il supporto dei papà: i partner, spesso giovanissimi e incoscienti, tenderebbero ad allontanarsi da una situazione a prima vista così difficile. Ovviamente, quella appena fatta è una generalizzazione che si basa su dati statistici ma che non rappresenta (per fortuna) una verità assoluta: alcuni dei ragazzi, specie se più grandi della futura mamma, sembrerebbero pronti a far fronte alle loro responsabilità e motivati a cercare un lavoro e a trovare una casa in cui poter iniziare una nuova vita come famiglia.

Proprio questo scenario sembra essere il più motivante per molte ragazze che scelgono di vivere i loro rapporti sessuali in maniera non protetta, certe del fatto che nel caso in cui ci dovesse essere una gravidanza, il partner sarebbe più che felice di diventare papà. Sebbene, come già detto, la realtà dei fatti sia poi diversa e decisamente più difficile da affrontare di come possa apparire nei film e nei reality show, sembra che l'idea di poter vivere in una famiglia felice non spaventi le giovanissime ma, anzi, le invogli a proseguire una gravidanza.

Per molti studiosi, si tratterebbe quasi di un paradosso: in una realtà in cui la donna è sempre più emancipata e ha conquistato il diritto di organizzare la propria vita senza seguire i rigidi schemi tradizionali, una gravidanza in età giovanile appare come un modo per tornare allo schema tradizionale, in cui la moglie e mamma si prende cura dei figli, del marito e della casa. Un simile fenomeno potrebbe essere figlio del suo tempo: trovarsi nelle condizioni di scegliere spaventa, soprattutto in giovane età, mentre l'ambiente domestico ricorda sempre il luogo sereno e ovattato in cui si è cresciuti e dal quale è impossibile allontanarsi. La gravidanza in età adolescenziale sarebbe, secondo questa idea, un modo per creare un nido in cui sia possibile rifugiarsi per difendersi da una realtà in continuo mutamento, minacciosa e frenetica.

Quello appena mostrato è però soltanto uno dei possibili scenari che spingono le future mamme a continuare la loro gravidanza. Non mancano le giovanissime che scelgono di diventare mamme perché spinte dal senso di responsabilità e dalla voglia di affermarsi. Osserviamo sempre il contesto attuale: le mamme di nuove generazione vengono spronate ad essere donne, professioniste, mamme e ottime padrone di casa. Un figlio in giovane età non è quindi un ostacolo ma semplicemente uno step da dover inserire in una routine già collaudata, non semplice da organizzare ma possibile da gestire. Le neo mamme che si sentono più vicine a questo tipo di figura sarebbero quelle più avanti con l'età, ovvero le ragazze tra i 17 e i 20 anni), già consapevoli dei rischi che hanno corso e pronte a rimediare con determinazione e tenacia.

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Le conseguenza della gravidanza

Profili tanto differenti possono però soffrire per le stesse conseguenze. Vediamo perché.
Alcune ricerche effettuate negli ultimi anni da un noto ente americano hanno dimostrato che il senso di rimorso, prima o poi, si presenta per tutte le mamme adolescenti che hanno rinunciato ai loro sogni per dedicarsi alla famiglia.

Se le mamme che speravano di poter vivere in casa con il proprio marito realizzano che la vita di tutti i giorni diventa abitudinaria e troppo monotona per chi vorrebbe affrontare nuove avventure e cercare nuovi stimoli, le donne che hanno perseguito la loro carriera e raggiunto determinati obiettivi vivono con il dubbio di aver potuto realizzare molto di più e in tempi più rapidi, senza un figlio.

Ecco, quindi, che si arriva alle vere conseguenze per la vita adulta di una giovane mamma. Il senso di inadeguatezza, la percezione di aver fatto troppo (o troppo poco) in breve tempo e la voglia di ricominciare influiscono sul benessere generale, portando spesso ad una fase di depressione e di insoddisfazione.

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I soggetti su cui questo senso di malessere viene scaricato sono differenti: per lo più, le giovani mamme tendono a litigare con il partner, qualora sia presente, o con la famiglia, allontanando quindi le persone più vicine. Sono rari (ma neanche tanto) i casi in cui il malessere delle mamme viene mostrato ai figli, che vengono individuati come la causa dei problemi vissuti e allontanati o maltrattati. Si tratta di casi da seguire e curare, ma che vengono studiati con cura da chi può aiutare chi si trova in queste situazioni a risolvere ogni problema.

Ci sono, e per fortuna sono molti, anche i casi in cui le mamme divenute tali molto giovani si sentano felici e soddisfatte: aver avuto un figlio a 16 o 17 anni permette di trovarsi a poco più di trent'anni con un figlio adolescente, con cui condividere nuove esperienze e vivere una seconda giovinezza. Casi differenti, curiosi e interessanti anche per chi non ha vissuto questa esperienza in prima persona.

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